Prima di analizzare nello specifico le varie aree piemontesi facciamo alcune considerazioni generali che emergono dalle ricerche.
L’OFFERTA E’ PARI A ZERO O NON E’ PROMOSSA ADEGUATAMENTE?
Basandoci su ricerche internet e sul territorio, rivolgendosi ad enti turistici, tour operator, comuni e comunità montane, associazioni sportive, quello che emerge all’istante è che l’offerta turistico-ricreativa (quindi con proposte di attività sportive) sul territorio piemontese è quasi pari a zero.
Casualmente ci si imbatte in proposte sparse sul territorio, non coordinate e non complete.
Cosa significa?
Il risultato di questa ricerca rispecchia la realtà?
O è mancanza di comunicazione – promozione?
Sicuramente ad oggi lo sport per i disabili non è ancora visto come motore di traino per il turismo.
Nessuno ci crede o nessuno ci ha pensato?
Lo sport per i disabili è ad oggi iniziativa di associazioni che lavorano principalmente con persone locali, non è motore per portare sul territorio anche persone provenienti da altre regioni o stati.
L’offerta turistico alberghiera è molto spesso vista come una cosa dovuta (richiesta dalla legge) o in più, e poco promossa e sfruttata, poco coordinata con l’offerta sportiva.
Chiedendo ad albergatori con stanze adatte ad ospitare persone disabili quali erano le attività proposte in loco, le risposte non sono mai state esaurienti.
Eppure qualcosa esiste, a volte è solo una sezione minore delle associazioni che si occupa di disabilità, ma esiste.
Un coordinamento generale tra associazioni sportive, offerta alberghiera, amministrazione del territorio porterebbe alla creazione di un prodotto completo, promuovibile sul piano nazionale ed internazionale.
La scelta di una meta turistica può avvenire anche da parte di persone disabili sulla base di cosa offre a loro la località, delle opportunità sportive e ricreative.
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